Sicuramente l'avvenimento più incredibile di tutta l'avventura CONQUEROR (fino ad ora). Eravamo stati invitati a suonare a Palermo dall'amico Francesco Barraco (grande conoscitore di progressive), nacque subito il problema che il nostro chitarrista di allora, a detta del padre era troppo giovane per affrontare una trasferta così distante.
La mediazione con il babbo la condussero chi vi scrive e Carlo (flautista), dopo circa due ore di si e no riuscimmo a spuntarla, con la promessa di riaccompagnare il figlio al termine della serata.
Ci incamminammo nel primissimo pomeriggio per Palermo a bordo di tre macchine nella prima c'erano Carlo e Fabio; nella seconda Natale e Giovanni; in coda Salvatore e Sergio. Il viaggio si svolse tranquillo anche se beccammo la neve (rarissima in Sicilia), comunque verso le 17 eravamo al locale, accolti da un festoso Barraco.
Dopo un difficoltoso sound-check andammo a cenare per cominciare il concerto verso le 22, fu una serata molto entusiasmante anche perché finalmente eravamo davanti ad un pubblico di gente interessata al genere, nel mio caso l'emozione era tanta poiché tornavo a Palermo dopo circa otto anni ma soprattutto perché ero felicissimo di esserci con i CONQUEROR. Terminato il ns concerto verso mezzanotte circa, dopo baci, foto, abbracci, cominciò la triste parte dello smontaggio e conseguente carico degli strumenti sulle vetture.
Eravamo esausti ma ripartimmo ugualmente da Palermo verso le due di notte circa, una vera follia riaffrontare circa 300 km dopo una giornata bellissima ma stancante e soprattutto con il rischio di trovare la neve da lì a poco.
Una mezz'ora dopo la partenza fu d'obbligo per lo meno un caffè che ci fece riprendere conoscenza, intanto il famoso chitarrista era dormiente sulla vettura di Salvatore, durante la notte fu prezioso nel mio caso Giovanni (cantante), che parlando a raffica anche in maniera sconclusionata mi tenne abbastanza sveglio durante la guida. Ad un tratto proprio Giovanni richiamò la mia attenzione sull'andamento un po' di qua e un po' di là della vettura di testa (con a bordo flautista e bassista), neanche finimmo di costatarlo che l'auto si diresse verso il guard-rail lato sorpasso strisciandoci violentemente.
FORTUNATAMENTE andò benissimo, infatti in quell'istante non sopraggiungeva nessuno e l'incidente non ebbe conseguenze fisiche alcune, lo spavento fu enorme, e dato che gli occupanti stavano dormendo di sasso in maniera clamorosa, dovevamo essere veramente contenti che l'accaduto non si trasformò in disastro.
Il viaggio riprese da lì a poco (stavolta eravamo tutti svegli), risaliti sulla ns vettura io ed il cantante visto anche che tutto era finito bene, non potevamo contenere le risate a pensare come dormivano.
Giungemmo alla base verso le 5 di mattina, …..
Il ns chitarrista che in un certo qual modo fu la causa, non si accorse di nulla, e a quanto mi risulta per diverso tempo restò allo scuro di tutto.

da sinistra:Carlo e Fabio - Macchina Dormiente - Molino - Salvatore - Sergio - Natale